La zona di convergenza intertropicale (ZCIT), anche nota come fronte intertropicale, zona di convergenza equatoriale o con l'acronimo inglese ITCZ (InterTropical Convergence Zone), è un'area del pianeta Terra, mediamente situata in prossimità dell'equatore, dove si ha la convergenza degli alisei e la risalita di masse d'aria calda che determinano l'area di instabilità equatoriale, con piogge e temporali.


La ITCZ è caratterizzata da moto convettivo e, in generale, dalla formazione di grandi cumulonembi. La sua presenza è associata a piogge abbondanti, e i suoi spostamenti determinano l'alternarsi delle stagioni piovose nelle regioni della Terra a clima tropicale. I suoi movimenti determinano però anche lo spostamento verso sud o nord delle alte pressioni subtropicali (che si estendono immediatamente a nord e a sud della ITCZ), determinando così un forte influsso anche sul tempo atmosferico delle regioni di media latitudine.


L'ITCZ varia la sua posizione nel corso delle stagioni, oscillando mediamente da qualche grado al di sotto dell'Equatore nel periodo dicembre-febbraio ad un massimo di circa 18°/19° sopra l'Equatore nel periodo luglio-settembre,[2] in risposta al maggiore o minore vigore della circolazione monsonica delle latitudini tropicali.[2] Le sue oscillazioni latitudinali sono maggiori sulla terra rispetto che al mare, a causa della differente capacità termica (l'acqua ha una maggiore capacità termica rispetto alla terra).


Il posizionamento dell'ITCZ, allorquando sbilanciato troppo a nord, è considerato uno fra gli elementi cardine nel favorire le espansioni dell'alta pressione africana verso il Mediterraneo e l'Europa, a discapito delle altre circolazioni atmosferiche, in primis il flusso atlantico.